Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

FARMACI A RISCHIO:I GROSSISTI VERSO LA SOSPENSIONE DELLA DISTRIBUZIONE

235
 

 I grossisti dei farmaci valutano la sospensione della distribuzione per protestare contro i tagli che dimezzano i loro margini commerciali previsti dalla manovra finanziaria. Le imprese aderenti all’Associazione distributori farmaceutici (Adf) si riuniranno in assemblea straordinaria per ribadire la contrarietà , in particolare l’articolo 11 comma del decreto che fissa le quote di rimborso dei farmaci per i grossisti al 3% al netto dall’Iva contro il 6,65% precedente. L’assemblea sancirà anche “il blocco dell’attività di distribuzione dei medicinali pur consapevoli del disservizio che sarà arrecato ai cittadini”, si legge in una nota nella quale si chiede un incontro urgente con i responsabili istituzionali.
“I costi per assicurare il costante puntuale rifornimento dei medicinali alle 18.000 farmacie italiane – continua l’Adf – hanno finora consentito un utile medio netto delle imprese di appena lo 0,13% sul fatturato. Se il provvedimento dovesse essere approvato, la perdita di margine operativo per le aziende del settore metterebbe in ginocchio il servizio distributivo dei medicinali, essenziale per la tutela della salute dei 20 milioni di cittadini che ogni anno entrano nelle farmacie, con gravi riflessi sul piano economico e occupazionale di un settore in cui operano 241 unità distributive con 12.300 addetti”. Degli oltre “400 milioni ricavati con il taglio almeno 250 graveranno sul conto economico delle aziende di distribuzione, la rimanente parte sul conto delle farmacie”, precisa Adf.
In un settore “in cui gli investimenti tecnologici e informatici per assicurare un’elevata produttività sono stati già realizzati – continua la nota – non ci sarebbe altra strada per bilanciare le perdite se non incidere sul livello dei servizi, con la conseguente drastica riduzione della forza lavoro direttamente impegnata, nonché del numero degli operatori addetti ai servizi di trasporto o di altro genere, affidati in outsourcing”. I grossisti di medicinali hanno “invano richiesto correttivi alle misure anticrisi, protestano per non essere stati finora ascoltati sulle possibili alternative capaci di garantire, a parita’ di gettito per le finanze pubbliche, un più corretto equilibrio nella suddivisione dei necessari sacrifici fra i diversi attori della filiera”.
 

Comments are closed.