Vaccinazioni obbligatorie, Amati: “Ho subito tante contestazioni, ma i dati di copertura del 2018 ci danno ragione, facendoci risalire dal Medioevo in cui ci stavamo cacciando”

“Quando proposi la legge per l’obbligo vaccinale fui assalito da numerose contestazioni, anche da parte di alcuni colleghi consiglieri. Poi venne la legge nazionale sull’obbligo, i cui risultati in Puglia portano ottime notizie. Sono infatti i numeri del 2018 ad attestare il valore di salute e prevenzione della pratica vaccinale, facendoci risalire dal Medioevo in cui stavano rischiando di cacciarci. Grazie agli straordinari operatori dei servizi di igiene e prevenzione delle Asl e ai medici-pediatri, igienisti e immunologi, per il loro lavoro e le campagne di educazione e indignazione”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, già promotore di una contestata proposta di legge sull’obbligo vaccinale in Puglia, commentando i dati di copertura per il 2018 elaborati dal Gruppo Malinf della Regione Puglia, dai servizi di igiene e sanità pubblica delle Aziende sanitarie locali e dai pediatri di libera scelta della Regione Puglia. 
“L’andamento delle coperture vaccinali (CV), esaminato in alcune coorti di nascita prima e dopo l’applicazione della legge, attesta – prosegue Amati – l’aumento delle percentuali e in molti casi il raggiungimento dell’immunità di comunità o di gregge fissata nel 95 %”.
Analizzando l’andamento delle coperture vaccinali nella prima infanzia si rileva che nella coorte dei nati 2015 (bambini con meno di 36 mesi di vita al 31/12/2018), per Difterite-Tetano-Pertosse e Poliomielite, la copertura è passata dal 94,4% (al 31/12/2017) al 96,3% (al 31/12/2018), registrando un incremento del +1,9%; per Epatite B, la copertura è passata dal 94,3% (al 31/12/2017) al 96,3% (al 31/12/2018), registrando un incremento del +2%; per Haemophilus influenzae di tipo b si è passati dal 94,2% (al 31/12/2017) al 95,8% (al 31/12/2018), attestando un aumento dell’1,6%.
Per la prima dose di Morbillo-Parotite-Rosolia, l’incremento registrato è pari al +4,9%: si passa, infatti, dal 91,1% (al 31/12/2017) al 96,0% (al 31/12/2018); per la prima dose di Varicella, infine, la coperture pari al valore di 88,8% (al 31/12/2017) è passata al 93,7% (al 31/12/2018) attestando un +4,9%. 
Nella coorte 2014 (bambini entro i 48 mesi di vita per i quali è disponibile il confronto con la copertura al 31/12/2016), dall’entrata in vigore dell’obbligo, si è registrato un incremento del +3% della copertura per esavalente, oggi decisamente superiore al 95%. Nello specifico: per Difterite-Tetano-Pertosse e Poliomielite si è passati dal 93,3% del 2016 al 95,6% del 2017, fino al 96,4% al 31/12/2018, registrando un aumento del +3,1%. 
Per Epatite B: dal 93,3% del 2016 si passa al 95,4% del 2017 fino al 96,3% del 2018, con un +3%. Per Haemophilus influenzae di tipo b, dal 93,3% del 2016, il valore della copertura si attesta sul 95,3% nel 2017 e poi sul 96,0 % nel 2018: qui l’incremento è del +2,7%.
Per anti Morbillo-Parotite-Rosolia si va dall’85,9% del 2016 al 93% del 2017 fino al 95,8% del 2018 registrando un aumento pari al +9,9%. Stesso incremento per la prima dose di monovalente Varicella, per la quale si passa dall’82,4% del 2016 al 90,5% del 2017 fino al 92,3% del 2018 (+9,9%). 
Nella coorte 2010 (bambini di 8 anni), il tasso di richiamo anti-Difterite, Tetano, Pertosse e Poliomielite ha raggiunto il 93,6% (+2,4% dal 31/12/2017); quello per la seconda dose di MPR tocca il 93,4% (dall’89,6 % al 31/12/2017, +3,8%); quello per la seconda dose di Varicella ha raggiunto il 90,1% (dall’85,5% al 31/12/2017, +4,6%).
Tra gli adolescenti della coorte 2002, l’incremento della CV per il secondo richiamo dTap -IPV ha superato il +10%: per Difterite-Tetano-Pertosse, dal 62,2% al 31/12/2017 il tasso ha toccato il 72,5% al 31/12/2018 (+10,3%); per anti Poliomielite, dal 57% al 31/12/2017 si passa al 72,5% al 31/12/2018: qui l’incremento raggiunge addirittura un +15,5%. Per MPR l’aumento sfiora il 6%: si va dall’85% al 31/12/2017 al 90,8% al 31/12/2018. 
“Il confronto dei dati di rilevazioni, ripetute su alcune coorti di nascita, ha permesso – spiega ancora l’esponente Pd – di valutare gli effetti positivi dell’obbligatorietà vaccinale sancita dalla legge, divenuta presidio di tutela della sanità pubblica.
I dati sono la conferma che in materia di prevenzione vaccinale, il rigore scientifico, il buon senso, la lungimiranza e la fiducia nel patrimonio medico, umano e culturale – da noi appoggiati e sostenuti con ogni mezzo, contro le forme moderne di credulità – hanno decretato il risultato sperato, un risultato che dovremo impegnarci a portare sempre più in alto”, conclude il presidente Amati.